Sapevate che?
Disponiamo di un magazzino di legname di Cipresso nazionale molto ampio, tra i più grandi in Toscana, con spessori 70-80 mm e lunghezze da 2 a 4 metri.
Per informazioni e preventivi (+39) 055 832 60 59 - info@casinilegnami.it

Guida ai legnami

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Alberi e legnami da costruzione e da lavoro: caratteristiche e impieghi.
Ci auguriamo di soddisfare quanti, spinti da semplice curiosità, interesse o dall'amore per il legno, possano trovarvi almeno parte di ciò che cercano.
Le schede sono in costante aggiornamento, ma non possono essere né tecnicamente, né scientificamente esaustive, faremo comunque del nostro meglio per renderle interessanti e gradevoli.
In ordine alfabetico:

  Abete americano
(Pseudotsuga menziesii)
Fam. Pinaceae

Nomi comuni:
Abete americano
Abete di Douglas
Douglasia costiera
Pino dell'Oregon
Aree e habitat di vegetazione
E' originario delle foreste della fascia occidentale del Nord America dalla Colombia Britannica al Messico su entrambi i versanti delle Montagne rocciose, ove vive dai 500 ai 700 anni con rari esemplari di 1.000 anni. Si trova anche in l'Europa, (fu introdotto tra il 1800 e il 1850) e in Italia sia sull'Appennino che in Trentino-Alto Adige. È una pianta che si adatta a qualsiasi terreno.
Caratteristiche dell'albero
E' soggetto a un ampio sfruttamento per la produzione legnosa, poiché questo albero maestoso, di altezza variabile dai 60 ai 75 metri e con diametro del tronco di 1,5 - 2 metri, è di rapido accrescimento. Il legname della Douglasia è più pregiato e richiesto di altri abeti perché è privo di nodi.
Caratteristiche del legno
Ha durame color rosa salmone, differenziato dall’alburno di colore giallastro, con anelli di accrescimento ben marcati e molto stretti nel legname di importazione. Presenta canali resiniferi, tessitura fine e fibratura dritta. Densità allo stato fresco: 700 kg/m3; dopo normale stagionatura: 500 kg/m3 per le provenienze montane e 550 kg/m3 per le provenienze costiere. Ha durabilità da moderata a buona e ritiro volumetrico del 14,2%. La lavorazione non è sempre agevole: in effetti la difficoltà di lavorazione è strettamente relazionata allo spessore degli anelli, (piante giovani con anelli spessi = lavorazione difficoltosa; piante vecchie con anelli stretti = lavorazione agevole).
Impieghi principali
Viene utilizzato nell'industria della carta e, per la sua leggerezza, robustezza, elasticità e resistenza agli agenti atmosferici, trova ampio utilizzo nelle strutture portanti delle costruzioni, inoltre vi si realizzano composizioni lamellari, pavimenti, infissi, tranciati decorativi e assi ferroviarie, vi si costruiscono barche, alberi per navi, ponti, case, ecc.

  Abete bianco
(Abies alba)
Fam. Pinaceae


Nomi comuni:
Abete bianco
Abete comune
Aree e habitat di vegetazione
In Italia è presente lungo tutta la catena alpina ed in alcune zone dell'Appennino dell'Emilia, della Toscana, del Molise, della Campania e della Calabria). In Europa è si trova nella fascia centrale e sud-orientale.
Caratteristiche dell'albero
Può raggiungere e superare i 40 m di altezza e il diametro di 80 cm; solitamente però arriva ad altezze di 28-30 m e a diametri di 40-50 cm. Il fusto ha portamento diritto e slanciato, con inserimento dei rami a verticilli regolari.
Caratteristiche del legno
Non presenta differenziazione tra alburno e durame nella sezione trasversale del tronco, che è di colore biancastro, nel quale risalta in bruno la cerchia tardiva degli anelli. Talora nella parte interna del fusto compare una zona di "durame bagnato", con anormale accumulo di umidità. Il legno non contiene resina, presente solo nella corteccia. Densità allo stato fresco 920 kg/m3; dopo normale stagionatura: 440 kg/m3. Durabilità scadente a causa degli attacchi fungini e degli insetti. Ritiro volumetrico 11%. La lavorazione è agevole se non è presente del legno di compressione (canastro), o un elevato numero di nodi. Alla sfogliatura non si possono ottenere fogli molto sottili, inoltre le unioni con chiodi o viti hanno tenuta modesta. L'essiccazione non presenta particolari difficoltà, a meno che non vi siano zone di "durame bagnato", che ovviamente causano notevoli differenze di umidità anche nella stessa tavola. L'incollaggio, la tinteggiatura e la verniciatura si compiono regolarmente.
Impieghi principali
Il legno di Abete bianco trova largo impiego per realizzare: strutture costruttive civili e idrauliche, alberi da nave, paleria di vario genere, segati, falegnameria , imballaggi, mastelli e recipiente vari, sfogliatura per compensati e per fiammiferi, lana di legno, materiale da triturazione per pannelli o carta e cellulosa. L'impiego in esterni è poco raccomandabile, senza applicare adeguati trattamenti di preservazione che comunque hanno scarsa penetrazione e durata.

  Abete rosso
(Picea excelsa - Picea abies)
Fam. Pinaceae

Nomi comuni:
Abete rosso
Peccio
Aree e habitat di vegetazione
L'areale di vegetazione naturale è la zona alpina Italiana. In Europa è presente in notevole esten­sione in tutta la fascia centro-settentrionale e nei Balcani. Si importano in Italia cospicui quantitativi di Abete rosso provenienti dall'Austria, dall'Unione Sovietica, dalla Cecoslovacchia e dalla ex Jugoslavia. Le importazioni di Abete rosso provenienti dall’Austria comprendono talvolta anche discrete quo­te di Abete bianco che non viene considerato separatamente.
Caratteristiche dell'albero
Il fu­sto è diritto e regolare, raggiunge 40 m di altezza e un diametro di 70-80 cm, ma è più reperibile in altezze di 25-30 m con diametro di 40-45 cm.
Caratteristiche del legno
Alburno e durame sono di colore giallognolo bian­castro. La zona tardiva degli anelli di crescita è di colore bruno molto evidente. Il legno contiene resina che può dar luogo a tasche incluse nei tessuti. Peso specifico allo stato fresco 860 kglm3; dopo normale stagionatura: 450 kglm3. Struttura: tessitura media, fibratura abbastanza diritta negli alberi cresciuti in fustaia regolare a quota non troppo elevata, elicoidale negli alberi isolati soggetti a forti venti. Ritiro da basso a medio. Difetti strutturali ed alterazioni più frequenti: deviazione elicoidale della fibratura, tasche di resina, legno di compressione (canastro), alterazioni cromatiche (rosature) da incipienti attacchi fungini. Durabilità: scadente sia nei riguardi degli attacchi di funghi che di insetti. Le operazioni meccaniche sono agevoli purché non siano presenti zone di canastro. Alla sfogliatura non si possono ottenere fogli molto sottili e le unioni con chiodi o viti sono di modesta tenuta. L’essiccazione avviene abbastanza facilmente sia all'aria libera che con procedimenti ar­tificiali. L’incollaggio, la tinteggiatura e la verniciatura si compiono di massima regolarmente.
Impieghi principali
E un legno largamente polivalente: si utilizza per strutture portanti di vario ge­nere, alberi da nave, paleria, segati, falegnameria, imballaggi, lana di legno, materiale da triturazione per pannelli e per carta e cellulosa. Per impieghi all'esterno o in am­bienti umidi si applicano trattamenti di preservazione, che risultano comunque di scarsa penetrazione.

  Acacia
(Acacia melanoxylon)
Fam. Mimosaceae


Nomi comuni:
Acacia
Aree e habitat di vegetazione
Albero o arbusto di origine australiana e africana. Esistono circa 1300 specie di Acacia al mondo, di cui circa 960 originarie dell'Australia e le rimanenti diffuse in regioni a clima tropicale dell'Africa, nel sud-est asiatico e nelle Americhe. Nel nostro continente è presente la "falsa acacia": Robinia pseudoacacia.
Caratteristiche dell'albero
Il tronco, piuttosto diritto e regolare, può raggiungere il diametro massimo di 1 metro.
Caratteristiche del legno
Il legno di Acacia ha eccellenti qualità note fin dall'antichità (è il legno con cui si tramanda venne costruita la biblica Arca dell'Alleanza). E' un legno a tessitura media, regolare, con fibre diritte o intrecciate, pieghevole, con buona resistenza all'urto E' poroso e molto duro, compatto ed elastico, facilmente fendibile, dal colore rosso-dorato-aranciato, che risalta particolarmente dopo una buona lucidatura della superficie. Quando è asciutto è ben solido, inattaccabile dai tarli e resistente all’umidità. La lavorabilità è discreta, ma contiene qualche chiazza più dura; ha tendenza a fendersi all'estremità della fibra.
Impieghi principali
Viene utilizzato nell'ebanisteria, nella falegnameria di qualità per interni, per fabbricare strumenti a fiato, travi, scale, elementi per imbarcazioni e strutture esterne, oggetti torniti, attrezzi da lavoro, ruote, raggi, ecc. Le sue caratteristiche meccaniche ed estetiche ne fanno un legname pregevole anche per la costruzione di mobili e di pavimenti in legno, ma più costosi in confronto a essenze simili come il Rovere.

  Acero montano
(Acer pseudoplatanus)
Fam. Aceraceae


Nomi comuni:
Acero montano
Acero campestre
Acero riccio
Loppo
Aree e habitat di vegetazione
Il Genere botanico Acer comprende varie specie di una certa importanza. In Italia e in Europa centro meridionale gli Aceri compaiono in formazioni di latifoglie miste dalla pianura alla media montagna senza mai costituire boschi puri. Il consumo italiano di legno d'Acero è in parte coperto dalla produzione nazionale e in parte da importazioni dalla Jugoslavia e dalla Francia. L'Acero montano è quello più commercializzato.
Caratteristiche dell'albero
L'albero raggiunge altezze di oltre 30 m e un diametro di 70-80 cm, con tronco generalmente tozzo e abbastanza diritto, ma anche i fusti di 45-50 cm vengono considerati maturi.
Caratteristiche del legno
Il colore del legno è biancastro-giallognolo senza differenziazione tra alburno e durame. La segagione, la piallatura e la levigatura danno ottimi risultati senza particolari difficoltà. L'essiccazione è rapida e facile: possono però insediarsi alterazioni cromatiche che si prevengono con una buona ventilazione con una listellatura più alta. Alla sfogliatura si ricorre raramente mentre è correntemente praticata la tranciatura con la quale si ricavano dei fogli con fibratura ondulata molto gradevoli alla vista.
Impieghi principali
Il legno dell'Acero montano, dell'Acero riccio e dell'Opalo è molto apprezzato per lavori di falegnameria fine e per costruire mobili, per farne oggetti vari di artigianato, per decorazioni e per fabbricare le casse degli strumenti musicali a corda. L'Acero campestre ha fusto poco regolare e di modeste dimensioni, con legno roseo bruniccio a tessitura media e fibratura assai varia; ha peso specifico molto superiore e caratteristiche meno soddisfacenti delle altre specie, per questo è meno apprezzato.

  Balsa
(Ochroma pyramidale)
Fam. Bombacaceae

Nomi comuni:
Balsa
Aree e habitat di vegetazione
L'habitat tipico dell'albero di Balsa è la foresta pluviale dell'America tropicale, ad altitudini dai 300 ai 1000 m slm.
Caratteristiche dell'albero
E' un albero dal tronco eretto e cilindrico, alto da 15 a 35 m, con un diametro da 20 a 60 cm.
Caratteristiche del legno
Il legno è bianco, leggerissimo e molto poroso, ha fibra spugnosa, omogenea, fragilissima e morbida, con peso specifico 150-160 kg/m³. Oltre a essere il più leggero dei legni è anche il più stabile e il meno soggetto a deformazioni. Si scheggia facilmente alla segagione, ma può essere facilmente intagliato con strumenti affilati e può essere lavorato, plasmato e modellato con stampi di metallo con molta facilità.
Impieghi principali
Si usa soprattutto in aeromodellismo e negli arredamenti nautici e teatrali, (le sedie che gli attori si rompono in testa nelle risse sono di Balsa). Il Balsa per modellismo si divide in tre tipologie: duro, medio e leggero. Quello duro, più scuro, si usa per realizzare elementi strutturali portanti (profili e longheroni), quello medio, rosato, solitamente in tavolette o listelli sottili, si usa per i rivestimenti, mentre quello leggero, giallo-bianco, essendo il più leggero e friabile si usa per riempimenti.

  Betulla bianca
(Betula alba, Betula pendula)
Fam. Betulaceae

Nomi comuni:
Betulla bianca
Betulla
Aree e habitat di vegetazione
La Betulla bianca predilige i climi freddi e freschi e può vegetare fino a circa 2000 m di quota fino a un'età di 80-100 anni. E' diffusa in Europa centro settentrionale, Asia media e boreale e nord America. In Italia è diffusa sulle Alpi anche in boschetti puri tra i 400 ed i 2000 metri, ma è presente in forma spontanea anche in alcune zone appenniniche.
Caratteristiche dell'albero
Esistono circa 40 specie di Betulaceae, ma non tutte raggiungono i 25-30 metri della Betulla bianca, che ha tronco eretto e cilindrico, di 50 cm. di diametro massimo.
Caratteristiche del legno
Il legno ha colore bianco giallastro venato, qualche volta tendente al rosa; è il più resistente fra i legni teneri , (ma è poco resistente all'umidità), è molto fine ed elastico, ha fibre diritte di colore biancastro e si lavora facilmente anche al tornio. La segagione, la piallatura e la levigatura danno ottimi risultati senza particolari difficoltà. L'essiccazione è rapida e facile: possono però insediarsi alterazioni cromatiche che si prevengono con una buona ventilazione con una listellatura più alta. Alla sfogliatura si ricorre raramente mentre è correntemente praticata la tranciatura con la quale si ricavano dei fogli con fibratura ondulata molto gradevoli alla vista.
Impieghi principali
E' una pianta che offre notevoli possibilità di sfruttamento e trova buon impiego in silvicoltura per la produzione di legname, per l'estrazione di principi medicinali, per la produzione di inchiostri e per le sue funzioni ornamentali in parchi e giardini. Il legno viene utilizzato per farne compensati e interni di mobili, nella produzione industriale dell’inchiostro, della carta e per ricavarne posate, piatti e giocattoli; è inoltre un ottimo combustibile e se ne ricava anche carbone di buona qualità.

  Bosso
(Buxus sempervirens, Buxus balearica)
Fam. Buxaceae

Nomi comuni:
Bosso
Bossolo
Mortella
Aree e habitat di vegetazione
Il Bosso cresce spontaneo in luoghi aridi e rocciosi pianeggianti, nella zona submontana e montana dell’Italia settentrionale e in Sardegna sino a 800 metri nei boschi di latifoglie (specie di faggio) aridi e rocciosi. Sui Pirenei raggiunge i 1050 metri, sull’Olimpo cresce fin quasi a 2000 metri.
Caratteristiche dell'albero
Il tronco ha corteccia verde da giovane, che poi raggrinzisce e diventa giallo-brunastra. Ha la particolarità di resistere al fuoco degli incendi boschivi. Ha una longevità eccezionale, potendo vivere sino a 600 anni. In passato esistevano alberi di dimensioni ragguardevoli (10-16 metri), ma essendo stati tagliati e utilizzati per il legname, oggi si trovano ormai solo esemplari piccoli e meno vigorosi (5-6 metri).
Caratteristiche del legno
Il legno, di un vivace color giallo-aranciato, è durissimo e ha tessitura finissima e regolare, fibratura elevata ed è particolarmente pesante e compatto, tanto che fra le piante spontanee d’Europa, è l’unico legno che non galleggia in acqua a causa della sua compattezza. Alcune difficoltà si trovano nella segagione a causa della elevata durezza del legno.
Impieghi principali
E' stato per molto tempo usato per ricavarne strumenti matematici e i pezzi degli scacchi, pettini, strumenti musicali, strumenti a vite e tabacchiere. Viene maggiormente utilizzato per lavori di ebanisteria, per piccole sculture, per costruire strumenti musicali ed è particolarmente indicato per lavorazioni di tornio. Tutta la pianta: tronco, corteccia, rami e foglie, è tossica/velenosa se ingerita e viene utilizzata come pianta medicinale.

  Carpino bianco
(Carpinus Betulus)
Fam. Corylaceae

Nomi comuni:
Carpino bianco
Carpino europeo
Carpine
Aree e habitat di vegetazione
E' diffuso in tutte le regioni temperate, dall’Europa centrale al Caucaso fino a 1200 m slm. Si adatta a qualsiasi terreno in boschi misti decidui luminosi e ben esposti, ma preferisce i suoli silicei e fertili. Ne esistono diverse varietà. Il Carpino bianco dei nostri boschi (900-1000 m slm), è un legno di essenza forte, che si affianca al Carpino nero, Ostrya carpinifolia, con foglie più allungate e corteccia nera. In America è diffuso il Carpinus carolyniana, o Carpino americano, che ha crescita più vigorosa di quello europeo; in Asia sono diffuse altre varietà, solitamente a sviluppo minore.
Caratteristiche dell'albero
Il Carpino bianco vive fino a 150 anni ,raggiungendo un'altezza massima di 20-25 metri. Il tronco ha portamento dritto con corteccia liscia di colore grigio cenere con macchie biancastre, simile a quella del Faggio. Una curiosità: quest'albero trattiene le foglie morte anche nella stagione fredda, così da presentare una chioma folta anche in inverno. Si presta alla formazione di siepi e può crescere in diverse forme.
Caratteristiche del legno
Il legno è molto duro e compatto, ha colore giallo chiaro che ingiallisce alla luce solare fino al giallo-bruno. Si presenta omogeneo, con porosità diffusa senza differenza di colore tra l'alburno e il durame, con raggi midollari ben visibili a tessitura fine e fibre irregolarmente ondulate. Ha un'ottima resistenza meccanica, si torce facilmente e tende a scheggiarsi se lavorato alla pialla o al tornio.
Impieghi principali
Poiché resiste molto bene all'usura, vi si fanno pavimenti, serramenti, manici di utensili, accessori musicali, ruote idrauliche e ingranaggi, viti di pressione, pialle, attrezzi agricoli, ecc. Ha scarsa durata in ambiente umido, ma stagionato è molto utilizzato come combustibile e se ne ricava un carbone di ottima qualità. Oltre che per il legname, viene sfruttato anche per formare barriere frangivento a protezione delle colture.

  Castagno
(Castanea sativa)
Fam. Fagaceae


Nomi comuni:
Castagno
Castagno europeo
Aree e habitat di vegetazione
Il Castagno europeo (Castanea sativa), unica specie autoctona del genere Castanea presente in Europa, è coltivato fra i 300 e i 1000-1200 m s.l.m nelle regioni montuose temperate e temperate-calde. Da alcuni decenni è stato introdotto nelle coltivazioni anche il Castagno giapponese (Castanea crenata) per motivi fitopatologici.
Caratteristiche dell'albero
E' un albero longevo a portamento maestoso, alto in media dai 10 ai 20 metri, capace però di raggiungere dimensioni di 30-35 m. E' una pianta ad accrescimento rapido con tronco quasi sempre diritto e cilindrico che può raggiungere i 6-8 metri di circonferenza. Questa pianta è una risorsa sia agraria che forestale e, nonostante abbia subito un discreto ridimensionamento, è ancora oggi una delle più importanti essenze forestali dell'Europa meridionale: sia per la produzione di legname, sia per i frutti, che per l'estrazione del tannino, utilizzato nella concia delle pelli. E' vittima di alcune malattie fungine di insetti fitofagi, tra i quali il temibile Cinipide Galligeno del castagno, originario dell'Estremo oriente, presente in Italia dal 2002.
Caratteristiche del legno
Il legno di Castagno ha il grandissimo pregio di avere il più piccolo coefficiente di rigonfiamento e di restringimento tra tutti i legni pregiati indigeni ed è caratterizzato dalla formazione precoce di durame color bruno, con alburno sottile di colore grigio-rosato chiaro, che dopo la lavorazione assume gradevoli tonalità dal bianco-giallo al rossastro. Ha venature sottili, fibre solitamente diritte talvolta spiralate e una spiccata nodosità. Ha alto contenuto di tannino ed è molto durevole. E' un legno semiduro di agevole segagione con resistenza all'urto non eccellente. Va essiccato lentamente per via di una certa tendenza al collasso. Può essere tranciato.
Impieghi principali
Fra i suoi pregi si citano la durevolezza e la resistenza all'umidità, perciò si presta alla realizzazione serramenti, travi, pavimenti, rivestimenti, pali, palafitte, botti, tini e mastelli; la facilità di lavorazione lo rende adatto anche per lavori di ebanisteria, ma le sue destinazioni principali restano: la paleria per l'agricoltura, l'industria del mobile e l'impiego come legname strutturale in edilizia.

  Cedro
(Cedrus) - Fam. Pinaceae
1 - (Cedrus atlantica) - Nomi comuni: Cedro dell'Atlante, Cedro Africano
2 - (Cedrus deodara) - Nomi comuni: Cedro dell'Himalaya, Albero di Dio
3 - (Cedrus libanotica) - Nomi comuni: Cedro del Libano
4 - (Cedrus brevifolia) - Nomi comuni: Cedro di Cipro
Aree e habitat di vegetazione
Il Cedro viene importato in Italia dalle montagne dell'Himalaya e dell'Atlante, poiché la sua presenza sul nostro territorio è irrilevante e quasi esclusivamente finalizzata a funzioni paesaggistiche-ornamentali. Il genere comprende più specie, tutte apprezzate per il legno, che è durevole, aromatico e ha ritiro moderato.
Cedro dell'Atlante: originario del Marocco e dell'Algeria, ove cresce ad altitudini di 1200-2500m slm fino a 40-50 m di altezza.
Cedro dell'Himalaya: originario dell'Himalaya occidentale, ove cresce ad altidudini di 1500-3200m slm fino a 70 metri di altezza.
Cedro del Libano: originario dell'Anatolia meridionale e della Siria, ove cresce ad altitudini di 1300-3000m slm fino a 40 m di altezza.
Cedro di Cipro: originario dell'Isola di Cipro, ove cresce ad altidudini di 1400-1700m slm fino a 25-28 m di altezza.
Nei loro paesi di origine il Cedro del Libano e il Cedro di Cipro sono specie protette che non si possono abbattere.
Nota: con la denominazione di “Cedro” vengono commerciate altre specie legnose, spesso neppure appartenenti al genere Cedrus, come il Juniperus virginiana (nomi comuni: Cedrela odorata, Cedro rosso), fam. Cupressacee, specie indigena dell'America centro-orientale, alto fino a 30 m, il cui legno rossastro, profumato e di facile lavorazione è molto utilizzato come legname da costruzione (mobili), anche strutturale (edilizia), ed è questo il legno preferito per la fabbricazione delle matite.
Caratteristiche dell'albero
Grandi alberi sempreverdi con portamento maestoso non troppo slanciato, a crescita molto lenta, con rami grossi e chioma piramidale allargata. Assai longevi, vivono secoli e taluni esemplari arrivano anche a 2-3000 anni di età. Il tronco è dritto e colonnare, ricoperto da corteccia grigio-bruna con piccole fessure, che negli esemplari più vetusti può raggiungere circonferenze di 6-8 metri.
Caratteristiche del legno
Il sottile alburno roseo o grigiognolo si differenzia dal durame giallo rossastro o rosso bruno con frequenti essudazioni gommo-resinose. Ha sapore leggermente acre e allo stato fresco emana gradevole profumo di cedro. Il durame presenta tessitura da media a grossolana e fibratura frequentemente intrecciata. Ha durezza piuttosto bassa, durabilità moderata e modesta resistenza all’urto. Tutte le operazione meccanico-fisiche e termiche sul legno di Cedro risultano agevoli.
Impieghi principali
Viene utilizzato in ambito edile e navale, per fabbricare mobili, sculture e lavori di ebanisteria.

  Cembro
(Pinus cembra)
Fam. Pinaceae

Nomi comuni:
Cembro
Cirmolo
Aree e habitat di vegetazione
Il Pino cembro è originario delle montagne dell'Europa centrale e della Siberia centrale. In Italia si trovano boschi di Cirmolo in Trentino-Alto Adige e in alcune zone delle Alpi Occidentali. Cresce dai 1200 metri di quota fino al limite della vegetazione arborea, formando boschi puri (cirmeti) o misti con altre conifere dell'ambiente alpino.
Caratteristiche dell'albero
Ha tronco diritto e robusto e anche policormico in stazioni difficili, molto rastremato, con rami curvati verso l'alto, dalla corteccia rugosa e fessurata in placche grigie all'esterno, rosso-brune internamente. È specie longeva a crescita lentissima che può raggiungere i 2-5 secoli di età e un'altezza di 25 metri, ma mediamente raggiungono i 15-18 metri di altezza.
Caratteristiche del legno
Il legno ha caratteristiche organolettiche benefiche ed è molto pregiato. Molto tenero e leggero, non viene attaccato dai tarli e si presenta con alburno giallastro e durame bruno-rossastro, è gradevolmente aromatico, resinoso, pallido, a grana dritta, liscio, leggero e tenero, quindi facile a lavorarsi e durante la stagionatura non tende a spaccarsi. Non si scheggia e ha nodi che non si staccano. I lavorati emanano per lungo tempo un caratteristico profumo balsamico.
Impieghi principali
Viene utilizzato per la costruzione di mobili, per pannellature di interni e per lavori di intaglio e sculture.

  Ciliegio
(Prunus avium)
Fam. Rosaceae


Nomi comuni:
Ciliegio
Ciliegio di monte
Aree e habitat di vegetazione
E' un albero deciduo originario dell'Europa (dalle Isole Britanniche fino alla Russia) e del Medio Oriente. Assieme al Prunus cerasus esso è una delle due specie di Ciliegio selvatico che sono all'origine delle varietà di Ciliegio coltivato per la produzione di ciliegie. Il genere Prunus è composto da numerose essenze difficilmente differenziabili.
Caratteristiche dell'albero
Il Ciliegio cresce dai 15 ai 32 m di altezza, tronco che raggiunge il diametro di 1,5 m. La corteccia è levigata, di colore grigio-porpora-marrone.
Caratteristiche del legno
Come tutte le piante da frutto anche il Ciliegio è un legno con buone proprietà meccaniche (resistenza alla compressione, trazione o flessione), presenta inoltre facilità di seccaggio e talvolta può essere molto nervoso. Ha legno duro e compatto a tessitura fine, con fibre a poro chiuso diritte e regolari, tendenti a deformazioni e piccole spaccature; il colore è rosso bruno-nocciola, con venature ocra, tendente a scurire se esposto al sole. Solo la parte esterna sotto la corteccia viene scartata perché è di colore diverso. La lavorabilità è molto buona, si presta a qualsiasi tipo di fresatura e lavorazione. Viene verniciato al naturale o leggermente anticato. Sarebbe infatti un delitto laccare un legno cosi bello, dalle venature cosi calde e eleganti.
Impieghi principali
È ricercato dall'industria, sia in tronchi che in travi, per la costruzione di mobili, d'impiallacciatura e di strumenti musicali, per lavorazioni a intaglio e di tornitura, per farne parquet e boiserie. E' raro trovare mobili in ciliegio massiccio perché il costo di questo legno pregiato è elevato. In commercio si trovano mobili costruiti con legname più economico come: Toulipier, Tiglio o Acero, che, tinti ciliegio e corredati con alcuni particolari (rifiniture) in massello di questo legno pregiato, offrono sì lo stesso aspetto estetico, ma ovviamente non hanno lo stesso valore.

  Cipresso
(Cupressus sempervirens)
Fam. Cupressaceae

Nomi comuni:
Cipresso
Aree e habitat di vegetazione
Il Cipresso è originario della regione mediterranea orientale, da dove è stato diffuso in tutta l’Europa meridionale fin dall'antichità. Vegeta in zone a clima caldo con estati secche e si adatta a terreni diversi, prestandosi a rimboschimenti di terreni aridi, calcarei o franosi, sovente anche con funzione paesaggistica. La principale minaccia di questa pianta è il fungo che è causa del cosiddetto Cancro del Cipresso. La richiesta italiana di legno di Cipresso è coperta dalla produzione nazionale, concentrata in maggior parte nelle provincie di Firenze, Prato, Siena e Pisa, ove cresce ad altitudini di 200-700 metri. Il genere Cupressus comprende una ventina di specie diffuse in tutte le regioni a clima caldo o temperato-caldo, anche arido, dell'emisfero settentrionale: in America settentrionale e centrale, in Europa meridionale, in Africa settentrionale, in Asia dal Vicino Oriente fino alla Cina e al Vietnam. Più di metà delle specie sono originarie del triangolo formato da California, Arizona e Messico. Una curiosità: esistono Cipressi perfino nel cuore del deserto del Sahara!
Caratteristiche dell'albero
Albero dal portamento eretto e robusto, di forma colonnare e dalla corteccia sottile, talvolta ramificato fin dalla base; di origine ibrida e di facile coltivazione, alto fino a 25-30 metri, con tronco di 80 cm di diametro.
Caratteristiche del legno
E' un legno pregiato di eccellente qualità: forte, durevole, con variazioni dimensionali contenute che lo rendono molto stabile; è caratterizzato da un colore giallognolo bruniccio con durame bruno più scuro a contorno irregolare; è privo di canali resiniferi, ha un forte profumo conferitogli dagli oli eterei che si trovano nella corteccia ed è resistente ai parassiti. Presenta una tessitura molto fine che consente un elevato grado di finitura, con una fibratura poco regolare per l’accentuata e grossa nodosità. La segagione e la piallatura risulta difficoltosa sia a causa dei numerosi nodi che delle irregolarità della fibratura. Va fatto essiccare lentamente per evitare spaccature e fenomeni di collasso. La sfogliatura non è praticata e per la tranciatura occorrono pezzi privi di nodi, difficili da trovare.
Impieghi principali
Viene utilizzato per infissi esterni, per costruire mobili, per lavori di artigianato e nelle costruzioni navali, per la sua eccezionale resistenza anche in ambienti umidi o all’esterno. E' inattaccabile dai tarli e l'odore della sua resina tiene lontano gli insetti, specie le temutissime tarme. Nell'antichità vi si costruivano perfino case e navi.
Una curiosità: le porte di Cipresso di S. Pietro in Roma fatte costruire da Costantino il Grande, rimosse dopo 800 anni da Eugenio III per sostituirle con altre di bronzo, vennero trovate ancora in perfetto stato di conservazione!
Forse non sapevate che...
Disponiamo di un magazzino di Cipresso molto ampio, tra i più grandi in Toscana. Si tratta di Cipresso nazionale stagionato naturalmente all'aria, con spessori 70-80 mm e lunghezze da 2 a 4 metri. Contattateci per informazioni e preventivi!

  Corniolo
(Cornus mas)
Fam. Cornaceae

Nomi comuni:
Corniolo
Corniello
Aree e habitat di vegetazione
Pianta molto longeva originaria delle zone comprese tra Iran, Asia Minore e Transcaucaso, il Corniolo cresce spontaneamente nelle macchie boschive tra i 500 e i 1.200 metri di altitudine nelle regioni del  nord Italia. Molto rustico e resistente, tipico dei boschi di latifoglie, vegeta soprattutto ai margini dei popolamenti arborei in posizione soleggiata, prediligendo terreno secco e calcareo dei boschi d'alta collina o di montagna. Non teme il caldo estivo o il freddo invernale e sopporta senza danni anche brevi periodi di siccità. In Italia viene coltivato solo sporadicamente in giardini o frutteti amatoriali.
Caratteristiche dell'albero
E' un albero (o cespuglio) alto dai 4 ai 6 metri (eccezionalmente a 8 metri),  ha fusto di ridotta pezzatura, ramificato a breve distanza dal suolo, con corteccia sottile grigio-verdastra o bruno ruggine, talvolta fessurata e rossastra all'interno.
Caratteristiche del legno
Il legno del Corniolo è di colore bruno-chiaro nelle parti interne (alburno) mentre nella corteccia è rossastro, con anelli poco distinti. E' il legno più duro, tenace, compatto e pesante esistente in Europa. Il legno si presta ottimamente per realizzare oggetti artigianali, ma le qualità che fanno apprezzare il Corniolo non sono unicamente durezza e durata, bensì la straordinaria lucentezza del legno finito, che diventa liscio e setoso, arricchito da sfumature e screziature che lo rendono somigliante a una pietra dura o al corno levigato di un animale.
Impieghi principali
In passato, sia il tronco che i rami di Corniolo erano ricercati per costruire attrezzi agricoli che richiedevano lunga durata e notevole robustezza come: ruote, ingranaggi, aratri, erpici, forconi, doghe, ecc. Oggi artigiani e scultori ricercano questo prezioso legno per farne piccole sculture, bastoni d’ombrello o da passeggio, oggetti intarsiati, ma è particolarmente apprezzato per lavorazioni di tornitura e per la produzione di pipe. Dalla corteccia si estrae tannino di colore giallo per la concia delle pelli.

  Ebano
(Diospyros ebenum)
Fam. Ebenaceae

Nomi comuni:
Ebano
Aree e habitat di vegetazione
L'Ebano proviene dalle Indie, dalle Antille o dall'Africa. Con lo stesso termine vengono erroneamente designati anche altri legnami. La qualità di maggior pregio, per il suo colore nero e per la sua grana molto fine, è data dal Diospyros ebenum e dal Diospyros melanoxylon, provenienti dalle Indie.
Caratteristiche dell'albero
Si tratta di una pianta particolarmente alta, dalla corteccia grigia. Gli alberi di età più avanzata presentano il durame completamente annerito a causa dell'azione di un fungo parassita che ne fa precipitare gli elementi e contemporaneamente virare il colore in nero o marrone scuro.
Caratteristiche del legno
Il legno di Ebano è proverbialmente duro e scuro, caratterizzato da tessitura fine e fibre prevalentemente diritte, con grana finissima con che lo rende molto compatto e pesante (non galleggia); la maggior parte delle varietà di Ebano presenta un peso specifico superiore ai 1000 kg/m³, è quindi uno dei legnami più densi. Si deve alla deposizione di tannini il colore nero delle varietà più pregiate, ma esistono anche tipi di ebano verdi o rossi o screziati di bruno o di grigio. Essendo un legname molto costoso, è pratica comune tingere in nero essenze di altre piante di più facile reperibilità. Ottimi risultati si ottengono colorando il Pero o il Carpino bianco. La stagionatura è lunga e difficile; è sconsigliata l'essiccazione artificiale che può provocare fessurazioni. La segagione è difficoltosa e rovina la lama delle seghe, meglio se effettuata quando il legno non è ancora stagionato. La piallatura è difficoltosa ma di ottima resa estetica (attenzione! la segatura di ebano è irritante); la tornitura dà ottima resa; la superficie può essere rifinita e lucidata molto bene.
Impieghi principali
In falegnameria viene impiegato per la fabbricazione di mobili di lusso, di strumenti musicali, di stipetteria, impiallacciature, manici di coltello e per oggetti ornamentali. A causa della sua rarità viene anche venduto a peso, specie le pezzature di colore nero, più pregiate.

  Faggio
(Fagus sylvatica)
Fam. Fagaceae

Nomi comuni:
Faggio
Aree e habitat di vegetazione
Il Faggio è una pianta tutta europea, presente dalla Svezia meridionale ai monti della Sicilia e della Gran Bretagna alla Russia sudorientale. Le faggete colonizzano la maggior parte delle colline più elevate del nostro paese. Il genere Fagus comprende specie arboree e arbustive originarie dell'Europa, America, Giappone e Cina.
Caratteristiche dell'albero
E' un albero imponente alto fino 30-35 metri, che raggiunge i 300 anni di età; i tronchi commerciali vengono utilizzati a 100-140 anni. Il tronco è solitamente diritto, cilindrico da giovane, largamente scanalato da vecchio; la scorza sottile si presenta caratteristicamente liscia e lucente, grigio chiaro.
Caratteristiche del legno
Il legno di Faggio, omogeneo e pesante, privo di elasticità ma resistente, inizialmente di colore chiaro, quasi bianco, assume il noto colore rosato attraverso la vaporizzazione e l’essiccamento. Con l’azione della luce, il colore vira fino al giallo pallido, spesso con durame facoltativo rossobruno, dal contorno irregolare. Legno a porosità semidiffusa, con pori nel legno tardivo meno numerosi e più piccoli, e con raggi midollari ben visibili in tutte le sezioni di taglio. Si lavora facilmente e grazie alla struttura uniforme si presta bene alla fresatura, alla tornitura e all’intaglio. Dopo idoneo trattamento con vapore, il legno di Faggio si taglia, si sfoglia e si piega molto bene. Durante l’essiccamento il Faggio tende a incurvarsi e fendersi, con un ritiro molto marcato. Il legno si colora facilmente e può assumere quasi ogni tonalità di colore. Non è durevole (classe di durabilità 5) ed è molto impregnabile.
Impieghi principali
Ottimo per lavori di tornitura, il legno di Faggio viene impiegato nella costruzione di mobili e arredi interni, strumenti musicali, sedie, impiallacciature e compensati, scale e parquet, inoltre la sua resistenza a scheggiarsi lo rende il materiale ideale per fabbricare i calci dei fucili. Altri campi di impiego sono i giocattoli, gli utensili da cucina, le spazzole e parti di attrezzi, imballaggi come le cassette per la frutta. Impregnato con catrame viene impiegato ancora per le traversine ferroviarie. Oltre a ciò il Faggio viene impiegato nella produzione di cellulosa e di pannelli in materiale legnoso. E' infine apprezzato come legna da ardere e per la produzione di carbone di legna.

  Frassino
(Fraxinus excelsior)
Fam.  Oleaceae

Nomi comuni:
Frassino eccelso
Frassino maggiore
Aree e habitat di vegetazione
Il Frassino appartiene alla famiglia delle Oleaceae, che comprende circa 65 specie di alberi o arbusti a foglie decidue, originarie delle zone temperate dell'emisfero settentrionale. Le specie più diffuse in Italia sono il: Fraxinus excelsior conosciuto anche come Frassino maggiore; il Fraxinus ornus noto anche come Orno o Orniello, o come Frassino da manna o Albero della manna poiché viene utilizzato per la produzione della manna; il Fraxinus angustifolia comunemente detto Frassino meridionale. Altri tipi di Frassino sono: il Fraxinus americana, originario della costa pacifica degli Stati Uniti, che può raggiungere i 25-30 metri di altezza; il Fraxinus oxycarpa, di dimensioni più contenute rispetto agli altri frassini, che raggiunge altezze di 15-20 metri.
Caratteristiche dell'albero
E' un albero caratterizzato da crescita rapida iniziale, alto da 8 a 20 metri, che eccezionalmente può raggiungere i 30-40 metri di altezza, con un diametro del tronco di 50-60 cm. Il fusto è slanciato e solitamente poco ramificato, non sempre diritto; la corteccia è grigia, liscia negli esemplari giovani, tende a diventare rugosa e fessurata con il passare del tempo.
Caratteristiche del legno
Il Frassino è un legno tenace, durevole, flessibile e leggero, si annovera tra i legni più pesanti e duri. Il colore è bianco rosato madreperlaceo, ma può avere anche sfumature verdognole, l'alburno è di colore biancastro, il durame è leggermente più scuro. Ha tessitura media con fibratura generalmente diritta. Segagione, piallatura e levigatura risultano di facile esecuzione, essiccazione è agevole ma con possibili deformazioni, la sfogliatura viene eseguita di rado; si può curvare col vapore, pulire e lucidare molto bene.
Impieghi principali
In passato era impiegato per la realizzazione dei raggi delle ruote in legno dei carri agricoli a trazione animale, attualmente il legno di Frassino è particolarmente utilizzato per sfogliati decorativi, pavimenti (parquet), scalini, mobili in legno piegato. Per le buone proprietà meccaniche viene utilizzato per le attrezzature sportive: parallele, remi, spalliere; per gli attrezzi da lavoro: manici per martelli ed asce, scale a pioli; per la costruzione di utensili e di strumenti musicali: bacchette per percussioni. Vi si fabbricano anche sci e racchette da sci, eliche per aeroplani, mobili, bastoni, ombrelli e altre cose che richiedono un legno forte e resistente. E' anche un ottimo combustibile e i tronchi di questa pianta ardono bene anche quando sono ancora freschi, perché contengono una sostanza infiammabile. Il Frassino meridionale è ampiamente usato nell'arredo urbano dei viali e dei parchi.

  Hickory bianco
(Carya ovata)
Fam.  Juglandaceae

Nomi comuni:
Noce americano
Mockernut
Carya
Aree e habitat di vegetazione
Albero originario del Nord America, dove forma foreste miste di latifoglie. Introdotto in Europa ai primi del scolo XVII, è stato impiegato soprattutto in Germania a scopo di sperimentazione forestale. E' presente in Italia solo a scopo ornamentale. Predilige i versanti montani anche ventosi, con climi umidi esposti a sud, come anche i terreni alluvionali, fertili e argillosi, ma si rivela assai adattabile a una grande varietà di condizioni climatiche. E’ una pianta decisamente rustica nel suo areale di distribuzione in America, dove si sono registrate temperature estreme come -40°C e +46°C.
Caratteristiche dell'albero
E' un albero imponente che raggiunge nella zona di origine i 40 metri e un diametro di 60-70 cm, con una chioma verde scuro espansa soprattutto in verticale. Il tronco è dritto con corteccia grigia, che negli esemplari maturi si sfalda in placche che si sollevano dal fusto prima di cadere.
Caratteristiche del legno
Il legno di Hickory è duro, flessibile e resistente, di grandissima qualità. L'alburno è bianco o bruno pallido, il durame va dal bruno al bruno rossastro. Ha fibratura dritta e tessitura media con superficie opaca, è moderatamente durevole, facilmente attaccabile da insetti xilofagi. Si lavora abbastanza bene, piallatura e levigatura non presentano difficoltà ed è curvabile a vapore. Conviene effettuare la stagionatura con particolare attenzione perché ha una spiccata tendenza a fessurarsi.
Impieghi principali
Viene utilizzato per fabbricare mazze da baseball e da golf, attrezzi da atletica e ginnici in generale, pavimenti, mobili di pregio, bacchette per percussioni, sci, manici di attrezzi e perni. Ottimo come combustibile, produce carbone di qualità.

  Larice
(Larix decidua)
Fam. Pinaceae

Nomi comuni:
Larice comune
Larice europeo
Aree e habitat di vegetazione
Il Larice comune è distribuito sulle Alpi tra i 1400 e 2200 m s.l.m., ma è coltivato anche in alcune zone dell'Appennino. Nelle zone dove il Larice europeo vive indigeno è stato inserito anche il Larice del Giappone (Larix kaempferi), più resistente al cancro del Larice comune.
In Italia esistono due qualità di Larice comune:
- il Larice di bosco, che comprende le piante cresciute in ambiente boscoso o nell'alto pascolo;
- il Larice di prato, cresce nei prati tra un bosco e l'altro e nei bassi pascoli ove prevale l'umidità del terreno, da non confondere con quello d'alto pascolo.
Caratteristiche dell'albero
E' un albero resinoso a crescita piuttosto rapida raggiunge 25–45 m di altezza e 1 metro di diametro. Ha tronco unico e quasi sempre perfettamente diritto, dalla corteccia fessurata da numerose screpolature verticali, di colore rosso all'interno. E' assai longevo e se non venisse abbattuto mediamente tra i 100 e i 140 anni potrebbe oltrepassare il millennio di vita.
Caratteristiche del legno
Il Larice è un legname mediamente duro e se ben stagionato ha buone proprietà meccaniche e di stabilità. E' molto compatto e robusto, il colore è rossastro con venature scure o giallo chiaro simili all'Abete douglas.
- Larice di bosco: ha legname duro, con durame abbondante e piuttosto evidente di colore rossiccio e anelli sottili e ravvicinati; è il miglior legname di larice comune.
- Larice di prato: ha legname di qualità nettamente inferiore al precedente, non sviluppa durame, ha anelli decisamente larghi che sono particolarmente soggetti a marciumi.
Impieghi principali
Per la facile lavorazione e il bel colore rosso intenso, è molto apprezzato nei lavori di falegnameria, specie per gli esterni. Immerso in terra o in acqua, ha lunga durata. Viene utilizzato per costruire mobili, case di legno, pavimenti, rivestimenti e infissi interni ed esterni. La varietà detta americana è impiegata anche per la costruzione di navi. Ha ottima resa perfino come combustibile, specialmente se trasformato in pellet.

  Leccio
(Quercus ilex)
Fam. Fagaceae

Nomi comuni:
Leccio
Elce
Aree e habitat di vegetazione
E' una Querce sempreverde ad accrescimento lento, diffusa in quasi tutto il Bacino del Mediterraneo dal livello del mare fino a 600 m circa; in Italia forma anche boschi puri di notevoli dimensioni chiamate leccete. Viene comunemente piantato a scopo ornamentale e per alberatura stradale; molto longevo, può raggiungere i mille anni.
Caratteristiche dell'albero
Ha tronco eretto e robusto, spesso diviso o ramoso fin dalla base. Fra gli alberi monumentali in Italia si annoverano anche alcuni Lecci, tutti fra i 20 e i 30 metri di altezza con tronchi di circonferenza fra i 4 e i 5 metri.
Caratteristiche del legno
E' un legno molto duro con porosità diffusa che non viene attaccato dai tarli. Compatto e resistente, ha durame colore rossastro chiaro e alburno più chiaro. E' un legno difficile da stagionare e da lavorare, ma che si può rifinire molto bene.
Impieghi principali
Si utilizza per la costruzione di mobili, leve, assi di carri, attrezzi da falegname ed è anche un buon combustibile; anche il carbone di Leccio è molto pregiato.

  Mogano
(Swietenia Macrophylla)
(Swietenia humilis)
(Swietenia mahagoni)
Fam.  Meliaceae

Nomi comuni:
Mogano
Aree e habitat di vegetazione
Cresce esclusivamente in America del sud e non è da confondere con i Mogani africani o altri surrogati; (nel commercio del legno si attruibisce spesso la dicitura Mogano americano, per specificarne provenienza e autenticità).
Esistono tre specie di Mogano:
- Swietenia mahagoni dell'area Antille (Cuba), praticamente estinta dal punto di vista commerciale. È stata la prima specie conosciuta ed ampiamente usata in passato per le sue uniche qualità. Il legno si caratterizza per una trama fine e lucida. Il colore è meno rossiccio delle altre specie ed è più denso, compatto e duro.
- Swietenia humilis, di distribuzione centroamericana principalmente nel versante del Pacifico.
- Swietenia macrophylla, di più ampia distribuzione, dal Messico fino alla Bolivia.
A causa del taglio delle foreste di Mogano, che continua ininterrottamente da almeno quattro secoli a questa parte, le scorte si sono impoverite e spesso si ricorre ad essenze africane, anch'esse appartenenti alla stessa famiglia (Meliaceae). Del genere africano Khaya vengono utilizzati principalmente il K. anthotheca, il K. ivorensis, il K. senegalensis, noti spesso come Mogano khaya o con un più generico termine Mogano africano. Si tratta di buoni legnami, simili al mogano per molti aspetti, con un peso specifico inferiore. Del genere Entandrophragma è molto utilizzato il Mogano sapelli (E. cylindricum), un'essenza dal colore spesso più chiaro e rossiccio del vero Mogano. Anche al tiama (E. angolense), al kosipo (E. candollei) e al sipo (E. utile) viene spesso aggiunto il suffisso "Mogano" nonostante la somiglianza non sia sempre così marcata. Tra le altre specie arboree spesso confuse con il Mogano ce ne sono ancora alcune facenti parte del genere Toona, di provenienza asiatica. Attualmente il principale esportatore mondiale di legno di Mogano è il Brasile. Nel 2002 Greenpeace ha ottenuto il bando del Mogano, sancito dopo una campagna di Greenpeace contro la mafia del taglio illegale. Ora il mogano è protetto dalla convenzione internazionale CITES. Malgrado il bando, le compagnie del legno continuano la caccia al mogano su larga scala, soprattutto in Amazzonia. Esistono comunque piccole quantità di mogano certificato FSC, provenienti dal Guatemala.
Caratteristiche dell'albero
Il Mogano raggiunge mediamente un'altezza media di 30 metri, ma non è raro trovare esemplari che raggiungono l'altezza di 50 metri e un diametro di 3 metri. La coltivazione per fini commerciali è molto complessa a causa di un insetto che ne divora gli apici fogliari (Hypsipyla grandella) causandone la ramificazione.
Caratteristiche del legno
Il legno è duro, molto resistente e compatto, con alburno biancastro e durame bruno - bruno rossastro. Ha grana finissima, di colore giallo rosato che vira al rosso bruno dorato se esposto all'aria, con tessitura variabile e fibre spesso intrecciate o ondulate con particolare effetto decorativo. Se ben stagionato e se conservato all'asciutto non si deforma e offre buona durabilità e resistenza alla ruggine e ai tarli. Si lavora con facilità e con risultati ottimi; è adattissimo a essere intagliato e sia la finitura che la lucidatura risulta di altissima qualità. Per la sua compattezza viene preferito al noce, poiché è particolarmente adatto per intagli e finiture raffinate.
Impieghi principali
L'altissimo costo ne limita l'impiego esclusivamente alla fabbricazione di prodotti di pregio: mobili e arredamenti di lusso, porte, strumenti musicali e oggetti decorativi, inoltre consente di realizzare particolari impiallacciature "figurate". Le specie americane sono utilizzate anche nella costruzione di imbarcazioni; in liuteria l'uso del mogano americano è consolidato da anni, poiché conferisce al suono un timbro particolarmente caldo, corposo e sostenuto.

  Noce nazionale
(Juglans regia)
Fam.  Juglandaceae

Nomi comuni:
Noce nazionale
Noce bianco
Noce comune
Aree e habitat di vegetazione
Il noce è una pianta cosmopolita presente in quasi tutti gli ambienti temperati, che dalle aree sud occidentali dell'Asia fu introdotto in Europa tra il V e il VII secolo a.C. e in America nel XVII secolo. E' il rappresentante più conosciuto e più importante dal punto di vista economico per la produzione di mobili, commercialmente noto in Italia come Noce nazionale, la cui diffusione è divenuta spontanea nella pianura padana settentrionale. La regione italiana che ha maggior rilevanza nella produzione di Noce nazionale è la Campania, per via della produzione dei frutti. Le nazioni europee che vantano la maggior produzione di Juglans regia sono la Francia, la Grecia, la Bulgaria, la Serbia e la Romania; la Cina in Asia; la California in America settentrionale e il Cile in America latina. Ultimamente ha trovato buona diffusione anche in Nuova Zelanda e nella parte sud-orientale dell'Australia. Il noce comune (Juglans regia) tollera bene suoli debolmente acidi e calcarei, mentre il noce nero (Juglans nigra) necessita di terreni freschi e leggermente acidi. Il noce è un albero di facile coltivazione, ma il terreno su cui è coltivato deve essere ricco di sostanza organica, anche con buon livello di calcare, ma senza ristagni idrici. Pur essendo una pianta che predilige i climi miti e non molto umidi, è capace di resistere anche a climi decisamente freddi; la zona ideale per la coltivazione di questa specie resta la collina fino a un’altitudine di 800 m s.l.m. La coltivazione è comunque diffusa anche nelle pianure, dove da coltivazioni intensive si ricava il legno grezzo da inviare alle segherie che produrranno tavole di questo pregiato legno.
Caratteristiche dell'albero
Il Noce è un albero vigoroso che può raggiungere i 30 metri di altezza, caratterizzato da un tronco solido, alto, dritto, con portamento maestoso e radici robuste sia fittonanti che espanse superficiali.
Produzione mondiale di noce (tra Noce comune e Noce nero): 7.000.000 q, con la seguente suddivisione: U.S.A.: 50% - Cina: 20% - Francia: 3% - India: 4% - Spagna: 3% - Italia: 3% - Turchia: 3% - Altri paesi: 14%.
Caratteristiche del legno
Il legno di Noce europeo è bruno-grigio con striature quasi nere e generalmente più variabile di colore del noce americano, che è tipicamente di uniforme bruno-porpora scuro. La grana è diritta, talvolta ondulata, con tessitura media. Alburno e durame sono nettamente differenziati: l'alburno è biancastro mentre il durame ha toni grigio-bruni con striature più scure che specialmente nella parte inferiore del tronco formano dei disegni ricercatissimi dai costruttori di mobili. Il legno si lavora molto bene, è duro, non molto pieghevole, si può levigare e rifinire perfettamente e offre una buona durata, ma se posto in ambienti umidi è facile preda di parassiti. Si può essiccare facilmente, purché lentamente, senza eccessivi pericoli di fessurazioni o torsioni. Una volta essiccato è moderatamente stabile in opera.
Impieghi principali
Per la facilità della lavorazione, della finitura e per la bellezza della sua struttura, è un legno ricercato dai costruttori di mobili e di arredamenti in genere. Si ricavano impiallacciature straordinariamente belle dal piede del tronco e dalle radici. Nei secoli è sempre stato usato usato per lavori di ebanisteria. Oggi è usato per mobili e pannellature decorative, principalmente come piallaccio, come massello per la falegnameria fine e per farne bocce e altri articoli torniti. Tra le innumerevoli utilizzazioni, è il legno preferito per le impugnature delle pistole e per i calci dei fucili, soprattutto in Italia.

  Obece
(Triplochiton scleroxylon)
Fam.  Sterculiaceae

Nomi comuni:
Obece - Obeche
Ayous
Samba
Wawa
Aree e habitat di vegetazione
Foreste  pluviali dell'Africa occidentale e centrale; è molto diffusa in Camerun, Costa d'Avorio, Ghana e Nigeria, presente anche in Gabon, Liberia, Sierra Leone, Repubblica Centrafricana e Repubblica del Congo.
Caratteristiche dell'albero
E' un albero che raggiunge l'altezza di 45-50 m. Il fusto porta alla base contrafforti molto sviluppati sia in altezza che in senso laterale: al disopra dei quali il tronco prosegue diritto e poco regolare con diametro talvolta su­periore a 2 m. Frequenti tensioni interne e grosse gallerie da insetti xilofagi nonché perfo­razioni nerastre da Scolitidi e Platipodi ne pregiudicano la qualità anche dopo segagione.
Caratteristiche del legno
Ha colore giallognolo chiaro sfumante talora nel biancastro o nel roseo oppure con variegature brune. Allo stato fresco e durante la vaporizzazione per l'ammorbidi­mento prima della sfogliatura emana un odore sgradevole. Presenta tessitura grossolana, fibratura per lo più diritta, raramente intrecciata; ha ritiro modesto o medio, durezza molto bassa e comportamento all'urto scadente. Tutte le operazioni: essiccazione, segagione, sfogliatura, essiccazione ad aria calda, vaporizzazione, impregnazione, sono agevoli e portano a risultati discreti o buoni; le polveri pos­sono provocareforte irritazione delle mucose e delle vie respiratorie.
Impieghi principali
Per la sua resistenza al calore e all'umidità, la sua leggerezza paragonabile a quella della balsa e l'assenza di nodi, il legno di Obeche è utilizzato nella sfogliatura per compensati, nella falegnameria andante per l'imballaggio, nella costruzione di mobili da cucina, nelle cornici per quadri, nelle saune, in liuteria e nel bricolage.

  Olivo
(Olea europaea)
Fam.  Oleaceae

Nomi comuni:
Olivo
Aree e habitat di vegetazione
Furono gli abitanti dell’Asia Minore e i Greci, dediti alla coltura dell'Olivo, che lo importarono nel Salento durante la prima colonizzazione Greca, avvenuta nel VIII avanti Cristo. Nel Mediterraneo ci sono più di 1000 tipi genetici di Olivo, di cui circa 500 nella sola Italia. Inizialmente coltivato esclusivamente nei paesi del bacino del mediterraneo, l'Olivo è stato ormai impiantato con successo anche in California, Australia, Argentina e Sudafrica. L'oliveto più settentrionale si trova sull'isola di Anglesey, al largo del Galles, nel Regno Unito. L'areale di coltivazione dell'Olivo copre l'intero territorio italiano, se escludiamo le zone di montagna e la Pianura Padana. Poiché l'Olivo è essenzialmente una pianta da frutto, aggiungiamo che le regioni italiane con oliveti a frutto di migliore qualità sono: Liguria, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo e Molise, mentre la palma della maggiore concentrazione olivicola italiana va alla Puglia, con una popolazione stimata superiore ai 5 milioni di Olivi, in gran parte di età superiore ai 400 anni. Da segnalare anche i numerosi Olivi monumentali nel territorio dei comuni molisani di Pozzilli e Venafro nella valle del Volturno. Alla fine degli anni novanta i cinque Paesi con la maggiore superficie coperta a Olivo erano la Spagna (2,24 milioni di ha), la Tunisia (1,62 milioni di ha), l'Italia (1,15 milioni di ettari), la Turchia (0,9 milioni di ha), la Grecia (0,73 milioni di ha). L'olivo predilige terreni sciolti o di medio impasto, freschi e ben drenati, sia acidi che calcarei e tollera perfino la salinità dei litorali marini. Vegeta bene anche su terreni grossolani o poco profondi, con rocciosità affiorante, ma soffre nei terreni pesanti o soggetti a ristagno idrico. Un'altra peculiare caratteristica di questa straordinaria pianta è la sua capacità di resistere alla siccità anche quando si protrae per molti mesi.
Caratteristiche dell'albero
E' un albero sempreverde che può raggiungere i 20 metri d'altezza, dal tronco contorto, screpolato e spesso vuoto, con la parte basale (ciocco) più espansa (vi sono esemplari con diametro sovrabasale di 8-10 metri), che emette polloni e su cui si formano rigonfiamenti mammellonari (ovoli) derivanti da gemme avventizie. Fra le piante arboree l'Olea europaea si distingue per la sua longevità e frugalità, raggiunge infatti la piena maturità produttiva dopo i 50 anni e in condizioni climatiche favorevoli può vivere oltre mille anni. Le sue radici sono molto superficiali ed espanse, in genere non si spingono oltre i 60–100 cm di profondità. La chioma e i suoi rami sono penduli o patenti (disposte orizzontalmente rispetto al fusto), secondo la varietà.
Caratteristiche del legno
Il legno d'Olivo è durissimo, solido, di colore giallastro con venature brune, poco poroso, difficilmente scalfibile, durevole e impermeabile all'umidità. Ha tessitura finissima con fibratura tormentata e irregolare, ritiro elevato e nervosità medio-alta; se mal stagionato può torcersi e spaccarsi. Non si tarla e non assorbe liquidi o cattivi odori, motivo che lo rende unico per l'uso in cucina, poiché i batteri non possono penetrare nel legno. Da tenere in considerazione l'aspetto artistico delle sue venature, che fanno di ogni lavorazione un'opera unica.
Impieghi principali
Viene utilizzato per fini lavori d'intarsio, per lavori di tornitura e per fabbricare mobili di modeste dimensioni. Più che all'ebanisteria, l'uso di questo legno è legato alla scultura, infatti non è facile da trattare a causa della sua durezza. Infine è anche un eccellente combustibile.

  Olmo
(Ulmus)
Fam.  Ulmaceae

Nomi comuni:
Olmo
Aree e habitat di vegetazione
Esistono diverse specie di Olmo, originarie dell'Europa, dell'Asia e del Nord America a seconda della specie. Nel nostro paese si trovano prevalentemente le specie campestre e montano. Predilige i suoli freschi e profondi, ma vive bene anche su quelli argillosi, eccezionalmente fino a circa 1000 m s.l.m. Tutte le specie europee di Olmo sono altamente sensibili alla grafiosi dell'Olmo, malattia che è causa della moria delle piante adulte.
Caratteristiche dell'albero
Si tratta di un albero molto longevo (si conoscono esemplari vecchi di secoli), dalla struttura imponente ed elegante, con tronco diritto e molto ramoso, che raggiunge dimensioni notevoli. Il fusto è leggermente sinuoso e la chioma di colore verde scuro è rotonda, folta, con ramificazioni sottili.
Alcune delle specie di Olmo più diffuse al mondo:
- Ulmus americana, originario del Nord America, arriva a 35 metri di altezza (in Europa raggiunge dimensioni più contenute).
- Ulmus caprinifolia, o Olmo campestre, diffuso in Europa, raggiunge 30 metri di altezza.
- Ulmus hollandica, o Olmo olandese, diffuso in Europa occidentale.
- Uulmus procera, o Olmo inglese, diffuso in Europa settentrionale e meridionale.
Caratteristiche del legno
Il legno dell'Olmo, in particolare dell’Olmo campestre e montano, è tra i più bei legni nostrani. E' pesante, duro, elastico, resistente alle spaccature, non particolarmente durevole, con tessitura larga. E' di facile lavorazione, ma è soggetto a fessurarsi e a deformarsi se non viene essiccato con molta attenzione.
I legni dei tre Olmi nostrani si differenziano:
- campestre ha durame bruno-cioccolato-rosso,
- montano ha durame da bruno chiaro a rosso carne,
- ciliato (meno diffuso), ha durame bruno-grigio chiaro.
Impieghi principali
Fino a qualche decennio fa era particolarmente ricercato per la costruzione di carri, travature e infrastrutture (molini) che dovevano rimanere a lungo a contatto con l'acqua. Oggi viene impiegato per la produzione di impiallacci, mobili, parquet, rivestimenti di pareti e soffitti. Oltre a ciò viene utilizzato in modo decorativo per oggetti ornamentali e strumenti musicali.

  Palissandro
(Dalbergia nigra)
(Dalbergia baroni)

(Dalbergia latifolia)
Fam. Papilionaceae


Nomi comuni:
Palissandro brasiliano
Palissandro del Madagascar
Palissandro indiano
Aree e habitat di vegetazione
La Dalbergia è un genere di piante tropicali sempreverdi appartenenti alla grande famiglia delle Leguminose, con circa 200 specie per lo più arboree, alcune arbustive o lianose, originarie dell'America Meridionale, dell'Africa e dell'Asia tropicale. NB: le specie Dalbergia non vanno confuse con lo Jacaranda (Fam. Bignoniaceae), detto anche "falso Palissandro".
Caratteristiche dell'albero
Gli alberi raggiungono altezze variabili (secondo la specie) dai 15 ai 35 metri, con un diametro variabile tra 0.3 e 1.5 metri. La voce Palissandro, (sulla quale vi è molta confusione), indica molte specie diverse tra loro, quelle che più comunemente forniscono legnami pregiati sono:
Dalbergia nigra (Palissandro del Brasile, o legno violetto);
Dalbergia baroni (Palissandro del Madagascar);
Dalbergia latifolia (Palissandro dell'India, o legno rosa);
Dalbergia melanoxylon (Ebano del Senegal, o Ebano africano).
Caratteristiche del legno
Il Palissandro è un legno pregiato ricavato da varie specie di papilionacee appartenenti ai generi Dalbergia, avente caratteristiche di particolare durezza, compattezza, resistenza e pesantezza; presenta alburno e durame ben differenziati per l’ampia gamma di colorazione e di venature, che ha denominazioni diverse a seconda della provenienza. L'alburno può variare dal biancastro al grigiastro - giallastro - aranciato - dorato, mentre il durame ha un'ampissima gamma di tonalità che possono variare dal bruno al violetto porporino, al bruno-nerastro, al roseo-bruno, al bruno rossastro, al verdognolo. Ha profumo gradevole di rosa con aromi dolciastri di vaniglia o altre orchidee. La Dalbergia nigra (Brasile), ha legno più denso e pesante di altre specie della stessa famiglia. E' un legno ostinato e difficile da lavorare. Si scheggia facilmente a causa della sua natura oleosa ed è difficile preparare le superfici per l'incollatura. Nella impiallacciatura tende a formare piccole crepe e a rompersi nelle zone dentellate. Per la lucidatura, dopo aver chiuso bene i pori, si usano vernici a spirito come la gommalacca.
Impieghi principali
Viene utilizzato nella costruzione di pavimenti e mobili di pregio, per strumenti musicali, impiallacciature, nell'ebanisteria e per l'estrazione di olio essenziale usato in farmacia. Distillato con il vapore dalle scaglie di legno, l'olio essenziale di Palissandro viene impiegato come essenza nell'industria cosmetica per la produzione di saponi da toeletta, deodoranti e profumi. E' adattissimo a lavori di tornio e d'intarsio.
Se ne fa uso particolarmente per la fabbricazione di chitarre; inoltre con il palissandro si fanno tastiere per strumenti elettrici e acustici; per questo utilizzo le specie considerate migliori sono il Palissandro brasiliano (Dalbergia nigra) e il Palissandro africano (Dalbergia melanoxylon), seguono poi il Palissandro indiano (Dalbergia latifolia) e il Palissandro del Madagascar (Dalbergia baroni), il Bois de rose o Ebano viola (Dalbergia maritima) e il Cocobolo (Dalbergia retusa).

  Pero
(Pyrus)
Fam.  Rosaceae

Nomi comuni:
Pero
Aree e habitat di vegetazione
Il Pero, originario dell'Europa e dell'Asia occidentale, comprende circa 300 specie in Italia tra arbustive e arboree, presenti in gran parte sull'Appennino centrale, mentre le specie presenti nel mondo sono complessivamente 5.000! Non tutte le varietà di Pero producono frutti commestibili. E' una pianta che si adatta agli ambienti meridionali come a quelli continentali fino a circa 1000 m di altitudine. Ultimamente è soggetto al cosiddetto “colpo di fuoco”, causato da un batterio che si sta diffondendo particolarmente in nord Italia su piante di Pero, Melo e su altre rosacee.
Caratteristiche dell'albero
Gli alberi possono raggiungere circa i 100 anni di età i 15-17 metri di altezza. Ha corteccia bruna, che negli esemplari adulti tende a diventare rugosa e a fessurarsi. I tronchi commercializzabili privi di rami, non sempre di forma cilindrica, raggiungono approssimativamente lunghezze massime di 6 m.
Caratteristiche del legno
Il legno è omogeneo e compatto, molto pesante, con ritiro medio, resistente ai tarli. Il colore è chiaro, tendente al rossiccio dopo la vaporizzazione, con durame talvolta brunovioletto. Di facile essiccazione, è però soggetto a incuratura negli impiallacci. Data la sua struttura omogenea, si lavora facilmente e non si scheggia, si presta ottimamente alla fresatura, alla tornitura, all’intaglio e alla scultura.
Impieghi principali
Si utilizza nella costruzione di mobili, anche intagliati, nella fabbricazione di strumenti musicali e di strumenti di precisione: falegnameria fine, giocattoli, righelli, xilografia, ecc.

Pino
Il pino è un legno tenero, della famiglia delle resinose. E' profumato, molto resinoso, resistente alle intemperie, di colore bianco rossiccio. E' più duro dell'abete. Ce ne sono diverse qualità. Il pino marittimo si usa per intelaiature e falegnameria interna, per traversine ferroviarie, impalcature, pali telegrafici. Il pino selvatico serve per costruire navi, ponti, serramenti e infissi esterni, pali telegrafici, mobili. Altre qualità servono per alberi da navi, costruzioni rurali, lavori di intaglio, modelli di fonderia. 

Pioppo
Il pioppo è un legno di essenza tenera, della famiglia delle latifoglie. Di colore biancastro, a grana fine, uniforme, omogenea, fragile, facile da lavorarsi. E' poco resistente al tempo e alle intemperie.

Si utilizza per costruire fiammiferi, casse da imballaggio, interni di mobili, pasta di legno, falegnameria minuta, scaffalature.


Pitch-pine
Il pitch-pine è un legno di essenza resinosa. Proviene dall'America centrale. E' compatto, a fibre sottili, molto resinoso. Il colore è giallo rossiccio. Resiste bene all'umidità, anche sott'acqua. Si usa per costruire imbarcazioni, ponti, traversine ferroviarie e per la costruzione di mobili e infissi.

Platano
Il platano è un legno di essenza forte, della famiglia delle latifoglie. Anche le radici, che sono di color rosso venato, sono utilizzate per impiallacciature. Il legno è bianco rossastro con zone scure. Si deforma facilmente, non resiste all'umidità e, seccando, si riduce di volume. Anche se è un legno duro, si lavora facilmente. E' particolarmente adatto a lavori di tornio e d'intaglio.

Quercia
La quercia è un albero di essenza dura, della famiglia delle latifoglie. Il legno è giallo pallido o bruno rossastro chiaro. Stagionando scurisce. E' un legno compatto, pesante, robusto. Si usa per costruire mobili, veicoli, palafitte, traversine ferroviarie. Ci sono diverse qualità di quercia. Una è la quercia da sughero che dà un legname poco pregiato, ma la cui corteccia molto spessa costituisce appunto il sughero. Il sughero è leggerissimo, elastico, impermeabile, buon isolante dei rumori. Si usa per tappi, galleggianti, suole di scarpe, rivestimenti di mobili e di pareti, per costruire pannelli termici e isolanti.

Rovere
Il rovere è una qualità di quercia molto dura di colore bruno giallastro, che lasciata stagionare è utilizzata per la costruzione di botti, tini e mastelli, nonchè di piccole imbarcazioni. Il succo contenuto nel legname, chiamato tannino, oltre che resistere alla fermentazione del vino, gli conferisce aroma.

Tek
Il tek è un albero dal legno duro, che proviene dalla Birmania e dall'Indocina. Il colore è bruno verdastro venato, giallo o rosso cannella. Molto solido, resistente agli sbalzi atmosferici e all'umidità. E' pesante, a fibra compatta; si lavora facilmente. E' adatto per lavori di ebanisteria, serramenti esterni, pavimenti esterni, mobili, costruzioni navali e idrauliche.

Tiglio
Il tiglio è un albero di essenza tenera, della famiglia delle latifoglie. Il legno è di color bianco sfumato di rosa, tenero, a fibra omogenea e sottile, di molto facile incisione. E' delicato, non resiste al tempo e ai tarli. Viene usato per costruire mobili, rocchetti, oggetti di cancelleria, tasti per pianoforti.

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